Lo Studio il Gruppo…La Relazione

Ogni Studio ha la sua organizzazione che, attraverso la assegnazione dei ruoli, permette lo svolgersi del lavoro. Tutto questo rende inevitabile una rete formale e gerarchica fatta di atteggiamenti  convenzionali e di mansioni. Ma cosa dire dei legami che si creano tra i membri? Voglio dire di tutto quell’intreccio di relazioni a volte difficili da comprendere, spesso invisibili, quelle fatte di sguardi e di comportamenti strani, spontanei. Inutili. E’ importante notare che, anche in piccole organizzazioni, nella maggior parte dei casi le strutture dei ruoli non coincidono con le connessioni che realmente si creano tra le persone. Il rapporto personale, le intese informali, l’intervento impulsivo, il rapporto umano insomma, prende il sopravvento sulle mansioni creando nuovi percorsi all’interno di quelli predisposti. E’ necessario allora separare la organizzazione delle mansioni (organigramma) dalle dinamiche che si formano prescindendo dalle rilevanze formali dei ruoli assegnati dalla struttura (semantica). Comprendere e analizzare questo aspetto è di grande aiuto per riconoscere le persone giuste da collocare nei posti giusti, senza tener conto della gerarchia, questo fa si che si crei un ambiente collaborativo, efficiente (fare le cose bene) ed efficace (fare le cose giuste, quelle che servono davvero). Ma chi è la persona giusta? Quella con una fitness* alta (Barabasi). Nelle organizzazioni che tengono conto della semantica della struttura esistono persone che, più delle altre, sono in grado di relazionarsi in modo da instaurare maggiori e migliori legami rispetto ad altri e far si che ci si rivolga a loro per la soluzioni di problemi. Quando lo Studio è in crescita non tener conto di questo aspetto potrebbe risultare pericoloso. Gerarchie e competenze sono i punti da cui partire per lo Studio in crescita. La  selezione e la formazione quindi debbono attivare un processo di consapevolezza, di comunità, di reciprocità, di relazione.Di senso. Durante questo percorso ognuno si accorge delle motivazioni che lo spingono a venire ogni giorno al lavoro. Qualcuno diventerà un nodo cui si riferiranno gli altri. La relazione diventa il vero collettore. I reparti saranno intesi come gruppi di persone. I nodi aumenteranno. La struttura crescerà. Crescerà serenamente.

(*) In un ambiente competitivo ogni nodo pga una certa fitness. La fitness èb la nostra abitudine a stringere più amicizie rispetto ai nostri vicini, è la abilita di una azienda di attirare e mantenere più clienti rispetto ad altre, è la bravura di un attore che lo fa apprezzare e ricordare più di altri (Barabasi, 2005)